venerdì 15 settembre 2017

#togetherhereweare

Buongiorno popolo, come va? Pronti a leggere il post di oggi?
Sarà la cronaca della gitarella con S. in quel di Verona per assistere allo spettacolare show di Elisa in Arena nel suo ''TOGETHER HERE WE ARE'' tour.

Siamo partite da Bergamo alle 8:55 di martedì con un comodo Flixbus diretto a Verona. Il tempo non era dei migliori: nuvoloso a Bergamo ed ancor peggiore per strada, da Brescia in poi infatti, solo acqua! Arriviamo dopo un paio d'ore (perfettamente in orario anche grazie all'autista che non perdeva mezzo minuto a parlare con chi saliva o scendeva) alla stazione veronese e, prese da un attimo di sconforto causa maltempo, iniziamo a muoverci A CASO cercando il modo più facile e veloce per raggiungere l'Arena e successivamente il nostro B&B. Sarebbero stati circa 30 minuti a piedi dalla stazione al nostro albergo, ma l'unico ombrello, da dividere in due, ed i borsoni poco comodi da trasportare ci fanno immediatamente pensare ad un'altra alternativa: un autobus che porti in centro! Anche lì... passiamo da una pensilina all'altra trovando solo mezzi che hanno come meta la parte opposta della città, finché S., detta anche ''occhio di falco'' (vabè... per dire), nota il bus 11: la nostra salvezza.
Arrivato il mezzo, arrivano pure sole e cielo azzurro... FINALMENTE.


Dopo una sola fermata siamo a Piazza Brà e quindi in zona Arena, di lì a poco (sì ok, qualche errore lo abbiamo fatto, ma niente di così rilevante) troviamo il nostro B&B, quindi check-in e sistemazione nella nostra stanza. Per quanto riguarda l'alloggio lo consiglierei solo in caso di una breve permanenza e solo se siete dotati di buone capacità d'adattamento, in quanto MOLTO RUMOROSO, con porte ed infissi vecchissimi e malandati (abbiamo dovuto spesso litigare con le serrature delle varie porte, da quella del portone d'entrata a quella del bagno), con bagno in comune ed assenza di coperte. Ok, non è ancora inverno (manco autunno in realtà), però la temperatura serale quel giorno era sui 12 gradi, quindi magari uno straccio di coperta concedimela se non vuoi farmi andare a letto vestita (perché così è andata). 
Punti a favore: la colazione inclusa, il prezzo basso e la vicinanza al centro storico (10 minuti a piedi dall'Arena!!!). Per noi è stato l'ideale anche perché per trovare un posto libero in quel di Verona ci abbiamo messo moltissimo poiché i tanti eventi presenti in questo periodo hanno fatto piombare un sacco di gente in città e tutte le strutture erano al completo, o avevano prezzi spropositati! 
Torniamo a noi, dopo esserci sistemate siamo uscite per farci un giro in centro, abbiamo comprato le pile per la polaroid (sì perché avevo portato la macchina, ma non le pile) e poi abbiamo fatto qualche scatto (la luce di quel giorno era pessima, infatti 2 polaroid su 5 sono da cestinare) all'Arena e a Castelvecchio.



Poi siamo andate a pranzo: per entrambe primo, dolce e caffè.
Qualche giretto per negozi e poi rientro in stanza per prepararsi alla serata. 

Andiamo in Arena verso le 20:00, alle 20:30 apre il concerto una ragazza che ha partecipato ad Amici e canta 3 suoi inediti. 
Alle 21:05/21:10 arriva Elisa e apre lo spettacolo con il nuovo singolo ''Ogni istante''. Mi piace subito, e lei è una vera forza della natura. Io devo ricacciare indietro le lacrime su parecchi brani tra i quali: ''Dancing'' eseguita al pianoforte (e ho detto tutto), ''Stay'', ''Heaven out of hell'', ''Rainbow''. Una carica esplosiva invece arriva con ''No hero'' e ''Together''.
Tanti, tantissimi gli ospiti presenti (non me ne aspettavo così tanti): con Renga canterà ''Vivendo adesso'', con Giuliano Sangiorgi ''Ti vorrei sollevare'', con Alessandra Amoroso ''Comunque andare'', con Tommaso dei Thegiornalisti interpreterà ''Anima fragile'' di Vasco, con la magnifica GIORGIA (che la farà emozionare ed anche sbagliare) ''Luce (tramonti a nord est)'', con Loredana Bertè duetterà in ''Almeno tu nell'universo'' e con LP in un brano di quest'ultima. 
Belli anche i ballerini e le coreografie della Peparini di cui amo profondamente lo stile. 

L'Arena è molto suggestiva e trovo che lì gli spettatori vivano il concerto molto più come uno spettacolo teatrale che come un vero e proprio concerto in cui concedersi il lusso di urlare a squarciagola e saltare sulle tribune, però a me piace davvero tanto e sto ancora aspettando che il mio amato Tiziano la scelga per una sua tappa di un futuro tour.


In conclusione: una bellissima location, la compagna di concerti perfetta, ottimi artisti... insomma una serata perfetta!

Il giorno successivo, dopo una notte insonne a causa del vicino di stanza russatore accanito ( ''sembra una mucca'' cit. S) e sicuramente detentore della fascia ''Mr. maleducato 2017'' visto il casino fatto la mattina sbattendo le porte e urlando con la moglie, siamo uscite per acquistare dei ricordini, abbiamo pranzato bevendo Spritz e poi siamo andate in stazione per prendere il treno. Lì, non consideriamo un annuncio riguardante lo spostamento di binario di un treno in partenza, ma poco dopo capiamo che quello era il treno che avremmo dovuto prendere. Sorvoliamo e aspettiamo quello successivo 😂
Riusciamo finalmente a prenderne uno che da Verona ci porta a Treviglio e poi, correndo come delle pazze, raggiungiamo quello che da Treviglio ci avrebbe dovuto portare a Bergamo in circa mezz'ora. Dopo pochi minuti dalla partenza, il treno si ferma in mezzo al nulla. Il motivo? Ad un uomo, seduto sul marciapiede a ridosso dei binari, son stati schiacciati i piedi 😖 . Non sappiamo se ridere o piangere, comunque prima di ripartire passa un'ora.
Più che un rientro è stato il viaggio della speranza, ma si sa, mica può filare tutto liscio!

Con ''Together here we are'', per ora, ho chiuso il ''capitolo concerti''.
Da Maggio a Settembre sono stati 4: Nek, Levante, Tiziano ed Elisa.
Posso ritenermi soddisfatta , anche se credo dovrebbe essere d'obbligo andare almeno ad un concerto al mese 😍.


Vi saluto per adesso, ma vi invito a restare sintonizzati perché si avvicina la data della partenza per Valencia! ✈
...quindi a presto!
D.

venerdì 18 agosto 2017

España, mi amor.

E mentre a Barcellona si piange per un nuovo attentato, io sto qui a sognare della mia prossima vacanza proprio in terra spagnola. Non so se sentirmi in colpa o rallegrarmi per il fatto che gli avvenimenti di ieri non abbiano avuto su di me l'effetto che quella gente malata vorrebbe. Sta di fatto che ho sempre amato la Spagna, la lingua, il caldo e il calore della gente quindi sì, pensare che ieri qualcuno abbia voluto rovinare tutto ciò, mi fa un'enorme rabbia.
Non voglio però dedicare il post di oggi a quegli infami. Dedico i miei pensieri a quelle persone, a quella terra, progettando la mia visitina, sfogliando una guida pocket appena acquistata (continuo ad amare il cartaceo).

Andrò a Valencia insieme ad N., A., ed S. la prima settimana di ottobre.  Alcune persone che conosco mi hanno detto che è una città bellissima, altre invece sono tornate meno entusiaste e mi hanno resa ancora più curiosa. Partendo dal presupposto che vorrei anche riuscire a riposare un po', vista la stagione super impegnativa che abbiamo dovuto affrontare al lavoro, non si può non andare alla ricerca delle cose più belle da visitare partendo dall'architettura, passando per i luoghi naturali più caratteristici, i musei, i parchi (ho appena letto della presenza di un bioparco con i lemuri liberi di zompettare tra i piedi dei visitatori😍), i mercati, i quartieri più antichi. Sicuramente non voglio perdermi l'Oceanogràfic e le opere di Calatrava alla Ciudad de las Artes y Ciencias.


Magari A. vorrà vedere lo stadio 😁 (a Siviglia ci abbiamo provato, ma eravamo dalla parte opposta della città e alla fine ci abbiamo rinunciato). Spero vivamente nel bel tempo in modo da poter andare pure al mare, vedere qualche spiaggia e spaparanzarmici.
Vogliamo parlare poi del cibo? Sogno la paella da quando abbiamo prenotato il volo.
A tal proposito, sapete che la ''paella'' prende il nome dal recipiente nella quale viene cucinata? La ''paella'' è infatti una padella a due maniglie, le quali consentono di sostenere meglio il peso del piatto. Esistono diversi tipi di paella: di carne, di pesce (la mia preferita) e di verdure.
Beh insomma, ormai avete capito che non vedo l'ora sia ottobre anche per assaporare questo piatto fantastico!
Che mi raccontate invece delle vostre vacanze? Quali luoghi avete visitato? Siete mai stati a Valencia e, se sì, avete consigli per noi?

Io ora continuo a studiarmi la città, aspetto i vostri commenti!
P.s.: ci sarà anche il diario del viaggio...quindi restate sintonizzati!
Hasta luego!

D. con il cuore in Spagna, oggi più che mai 💜

venerdì 14 luglio 2017

Fiore di cactus

Buongiorno lettori, non siamo sparite, siamo solo un po' impegnate tra lavoro ed esami universitari, ma oggi dayoff e di conseguenza un po' di tempo per scrivere un nuovo post!
Volevo parlarvi di un libro che sto leggendo, che mi ha attirata fin da subito per il titolo "Fiore di cactus" e che si sta dimostrando la mia esatta descrizione.  Se qualcuno mi chiedesse di descrivermi potrei risolvere tutto dandogli questo libro da leggere! Come vi ho già raccontato, quando leggo, amo sottolineare le parti che più preferisco, le frasi più belle, quelle in cui più mi ritrovo...beh vi dico solo che in questo caso mi è capitato di sottolineare pagine intere.
È incredibile come spesso ci si senta soli ed incompresi, ignari del fatto che invece al mondo esistano sconosciuti che sarebbero in grado di capirti molto più di chi invece ti sta accanto e si ferma all'apparenza. Questo libro è, per me, la piena dimostrazione del fatto che l'adolescenza segni una persona in modo irreversibile (come nel mio caso) o quasi.
Spesso e volentieri le persone che non mi conoscono pensano che sia fredda. A volte sono troppo razionale, altre troppo sensibile (vorrei trovare una via di mezzo ma fino ad oggi non ci sono riuscita), spiritosa, ironica, sarcastica. Mi difendo ad oltranza, "a tutto spine". Mamma mi chiama "fiore di cactus", ma in realtà mi sono sempre sentita più spina che fiore. Mi piacciono i libri, la musica, i film, le serie tv, l'arte in generale. 


Il cuore si fa spina e l'amore si arrende.

Nel 2015 l'autrice ha aperto un blog, "Cuore di cactus" (trovate anche la pagina facebook) e vorrei dirle che io e lei saremmo potute diventare grandi amiche. 😃
Se siete curiosi di conoscerla (e conoscermi) fate un salto tra le sue pagine. 
D. 

martedì 23 maggio 2017

Non voglio rinunciare alla mia felicità.

Sono giorni che vorrei scrivere un post riguardo ai concerti a cui ho partecipato la scorsa settimana, non ho avuto tempo a causa del lavoro, ma oggi DEVO farlo. Uso questo verbo perché la notte appena trascorsa all'Arena di Manchester c'è stato un attentato (sì, un altro) al concerto di Ariana Grande ed io non riesco a non pensare che questa cosa oramai può accadere a chiunque, in qualunque momento.
Avrei voluto scrivere un post allegro, mostrarvi qualche foto o qualche video, non ce la faccio, lo ammetto. Ciò che è accaduto ieri poteva accadere a me al concerto di Nek di sabato 13 maggio, o al live di Levante tenutosi all'Alcatraz di Milano lo scorso martedì. Potevo esserci io.
Il mese prossimo mi aspetta Tiziano Ferro a San Siro. E volete che non ci si penserà? Volete che la gente non proverà un po' di paura nel salire quelle gradinate? Si continua a dire che non ci si deve fermare, che non dobbiamo lasciarci intimorire, che non dobbiamo fare il loro gioco perché quello che vogliono è metterci paura, farci vivere nel terrore. Ahimè, un po' ci stanno riuscendo. Ci stanno riuscendo perchè io a Milano per un nanosecondo ho pensato ''e se ci fosse un attentato ora? sarebbe una strage'' e questi pensieri solo pochi anni fa nemmeno mi avrebbero sfiorata.
Oggi io mi sento ancor più fortunata perché da quelle manifestazioni, da tutte quelle a cui ho partecipato fino ad ora sono uscita senza voce, mentre c'è chi ne è uscito senza vita. Ma si può arrivare a sentirsi fortunata per una cosa che dovvrebbe, deve essere OVVIA?

Grazie al cielo poi la musica è sempre più forte dei pensieri negativi ed io ho vissuto concerti grandiosi. Non so se avete mai sentito parlare di Levante, non la conoscono in molti purtroppo (presto potrete vederla ad X-Factor), ma è stata fantastica! Forte, energica, diretta, originale, umile, emozionata ed emozionante. Vi consiglio di ascoltare i suoi album, il suo ultimo ''Nel caos di stanze stupefacenti'' mi sta facendo compagnia praticamente tutti i giorni, e poi, se vi capita l'occasione, andate a sentirla perché dal vivo è ancora meglio!
Tra le mie canzoni preferite: ''Ciao per sempre'', ''Lasciami andare'', '' Le lacrime non macchiano'', ''Abbi cura di te'', ''IO ero io'', ''Diamante'', ''Gesù Cristo sono io''.
Per quanto riguarda Nek, è partito tutto da un regalo di compleanno fatto a mamma, ma poi il regalo è stato anche per me visto che ho provato un sacco di belle emozioni, ho scoperto un Filippo ironico, simpatico (il King è stato il top, ho riso come una pazza), e un Filippo musicista (i brividi su ''Differente'' cantata al pianoforte li sento ancora se solo ci penso).

Per me la musica è e resterà felicità, emozione. La pelle d'oca sulla mia canzone preferita.
I concerti sono ore di spensieratezza e leggerezza, ore in cui urlare fuori tutte le cose che ho dentro, pure quelle che per il resto della vita nascondo. Non voglio rinunciare alla mia felicità.


Sono con voi, perché potevo essere una di voi. 
D. 🙏

martedì 2 maggio 2017

V per vendetta

No, non si tratta del film di McTeigue, tantomeno del romanzo di Moore, è semplicemente il tema della serie tv di cui ho intenzione di parlarvi in questo post.
Vi avevo promesso che vi avrei parlato di altre serie che mi hanno appassionata, no? Bene... quella di cui vi parlerò oggi è REVENGE (vendetta, appunto).


Si tratta di una serie tv americana diretta da Mike Kelley ed ispirata al romanzo di Dumas ''Il Conte di Montecristo''.
La protagonista, nonchè vendicatrice ufficiale, è Emily Vancamp nei panni di Emily Thorne (probabilmente l'avrete conosciuta in Everwood o in Beyond The Blackboard) ed in questa serie è FAVOLOSA. Arriva negli Hamptons sotto falsa identità in cerca di vendetta sulle persone che hanno distrutto la sua famiglia: i Grayson.
Tra gli altri troviamo una perfida Madeleine Stowe che interpreta Victoria Grayson, un ingenuo Joshua Bowman (attuale e reale fidanzato della Vancamp) ovvero Daniel Grayson, un simpaticissimo ed intelligentissimo Gabriel Mann nelle vesti di Nolan Ross, migliore amico della protagonista (il loro rapporto è 😍), e (non trovo aggettivi per descriverlo) Barry Sloane ovvero Aiden Mathis che, tra tutti i bei ragazzotti, è il mio preferito.
Ho adorato tante cose di questa serie: la protagonista stessa, l'azione, il sentimento, il contrasto tra il bene ed il male, il contrasto tra i rapporti finti, di convenienza e quelli veri ed indissolubili, da proteggere sempre.
E per essere un po' più leggeri: gli abiti di Emily e Victoria, quei tubini rossi, una seconda pelle. Le ville dei ricconi, la casa sulla spiaggia, le feste in barca, gli intrighi e i bei ragazzi (li hanno scelti davvero bene, ed Emily non se ne fa scappare uno 😏).
Victoria Grayson
Emily Thorne
Vi avverto: un episodio tira l'altro. Ho consigliato questa serie ad amica I. che subito dopo i primi episodi mi scrive: «Grazie per avermi attaccato questa nuova psicosi».
Il ritmo è veloce ed incalzante, in quasi ogni episodio accade qualcosa che ti lascia in sospeso, alcuni episodi addirittura senza fiato (penso di essermi guardata alcune puntate in apnea 😂). Non mi ha mai annoiata.
Quattro stagioni in cui accade di tutto e di più.


Per quanto Emily ed i suoi sotterfugi mi manchino non credo ci saranno altre stagioni e penso sia giusto così. Il ciclo si è concluso e penso che una continuazione rischierebbe solo di rovinare tutto e magari di sfociare nel ridicolo.
Un misto tra dramma, soap opera e mistero da non perdere, quindi, amanti del genere, non potete non aggiungere Revenge alla vostra lista Netflix!!

Buona visione e che la vendetta sia con voi.
D. 😇

giovedì 20 aprile 2017

Avete tempo (di libri) fino al 23!

Eccomi qui per raccontare un altro evento a cui ho partecipato, con amica S. (Libri che porto con me), ieri: Tempo di Libri, la fiera dell'ediotorta italiana che si tiene a Milano Rho dal 19 al 23 aprile.
Siamo arrivate verso le 11.30 e ci siamo subito addentrate tra i vari stand per curiosare e cercare ciò che ci mancava o trovare quella chicca tanto desiderata.
Innumerevoli gli espositori, dalla A alla Z, delle maggiori case editrici, per gli amanti di qualsiasi genere e possibilità di acquistare con convenienti sconti.
Noi ci siamo innamorate subito dello stand di Libraccio 😍... abbiamo trovato, ad un ottimo prezzo, dei libri che cercavamo ma, detto sinceramente, ci saremmo comprate tutti gli scaffali.

La convenienza di Libraccio






C'erano anche carinissimi banchetti con prodotti fatti artigianalmente (portafogli, porta tessere, quadernetti, portachiavi, penne e segnalibri personalizzabili); stand di taccuini, block notes, quaderni, diari, calendari, tovagliette, tutti a ''tema libroso'' con citazioni tratte da diverse opere letterarie, frasi d'autore o semplici aforismi.
Uno di quelli che mi ha più colpito è stato lo stand dei ''Libri più piccoli del mondo''. Libricini ultra tascabili delle fiabe più conosciute o delle opere più importanti come per esempio Pinocchio, Alice nel paese delle Meraviglie, La Bella e la Bestia, o anche Il Piccolo Principe e addirittura  la Divina Commedia di Dante. ADORABILI.


Tantissimi gli eventi in programma ogni giorno: incontri con gli autori, presentazioni delle nuove uscite, laboratori didattici, mostre, ecc...
Ieri abbiamo partecipato a quello tenuto da Francesca Barra per presentare il suo nuovo romanzo intitolato ''L'estate più bella della nostra vita'' in cui l'autrice si racconta e racconta della sua terra d'origine ricordandone i profumi, i sapori e condividendo, con gli ascoltatori, aneddoti della sua infanzia lucana.

Sala Arial (PAD.4) - h.15:30 - ''La forza dei ricordi'' 



Insomma, un'ottima giornata ed un giorno libero speso benissimo.
Se amate la lettura, non potete perdervi questa fiera!
La mia prossima tappa vorrei tanto potesse essere la Fiera dei Librai di Bergamo... vedremo se gli impegni di lavoro me lo consentiranno, vero, amica S.?

Vi auguro una buona giornata e, se vi capitasse di andare alla fiera, passate dal blog e lasciatemi un vostro commentuccio.
A presto!
D.💙


lunedì 10 aprile 2017

#Tulipanomania

Visto che mi hanno abbandonata tutti (N. per andare a Napoli dai parenti e gli altri colleghi per visitare Firenze) mi rifaccio scrivendo un post a riguardo della nostra gita fuoriporta al Parco Sigurtà di qualche giorno fa.


Vi avevo parlato già, in un altro post, dell'amore verso i Tulipani e la primavera, vi avevo annunciato la nostra intenzione di far visita a questo parco di Valeggio sul Mincio e quindi ora vi racconto qualcosa!
Il giorno scelto non è stato dei migliori dal punto di vista metereologico (ovviamente, come sempre, le gioie non ci calcolano) anche se comunque abbiamo scampato la pioggia ed in tarda mattinata il cielo si è aperto. Nonostante ciò, abbiamo potuto ammirare la bellissima fiorituta dei Tulipani tipica del periodo tra marzo ed aprile, anche se molti erano un po' rovinati a causa del temporale della notte precedente.
Appena entrati ovviamente abbiamo fatto la seconda colazione della giornata (nel parco sono presenti bar/chioschetti per fare spuntini o bersi un caffè ed un ristorante per il pranzo) per poi addentrarci nel verde e nei bellissimi colori dei fiori.


Noi abbiamo scelto di girarlo a piedi, ma nel parco è possibile noleggiare biciclette e golf car, oppure salire sul trenino ed ascoltare la voce guida che racconta tutto ciò che c'è da sapere riguardo il giardino Sigurtà. 
6 km di verde e di tranquillità, di bellezza della natura, di aria buona, profumata e pulita sono il massimo per passare una giornata di relax e per estraniarsi dalla normale routine che ogni persona deve affrontare nella sua vita. Sapete quando si dice ''staccare la spina'' ? Ecco. 
Per qualche ora di pace questo parco è l'ideale. E poi per gli appassionati di fiori ed i possessori del pollice verde credo sia il top! Guardate qui qualche foto:


Aiuole all'ingresso del parco



Aiuole galleggianti nei laghetti
Tulipani e grandi distese d'erba

Quel giorno c'era qualche scolaresca: bambini e maestre alla scoperta della natura, al parco è possibile infatti partecipare a laboratori didattici (piantare qualche semino, fare attività d'orienteering, ecc..).
Pare che spesso il parco diventi anche location per matrimoni, WOW 😍, o eventi aziendali. 
Sicuramente è un posto davvero incantevole, con caratteristiche differenti in base al periodo in cui si decide di farvi visita. 
Le prossime fioriture saranno quelle di Iris, Rose e Dalie...!
Se poi volete portarvi a casa un po' di Parco Sigurtà, all'ingresso vi è un negozietto con gadgets e qualche pianta acquistabile (noi cercavamo la rosa nera, ma purtoppo siamo arrivate tardi) come, per esempio, varietà di rose francesi o inglesi. 
Una gentile commessa invece ci ha detto che ci aspetta a settembre per i bulbi! 
Chissà...

D.