venerdì 18 agosto 2017

España, mi amor.

E mentre a Barcellona si piange per un nuovo attentato, io sto qui a sognare della mia prossima vacanza proprio in terra spagnola. Non so se sentirmi in colpa o rallegrarmi per il fatto che gli avvenimenti di ieri non abbiano avuto su di me l'effetto che quella gente malata vorrebbe. Sta di fatto che ho sempre amato la Spagna, la lingua, il caldo e il calore della gente quindi sì, pensare che ieri qualcuno abbia voluto rovinare tutto ciò, mi fa un'enorme rabbia.
Non voglio però dedicare il post di oggi a quegli infami. Dedico i miei pensieri a quelle persone, a quella terra, progettando la mia visitina, sfogliando una guida pocket appena acquistata (continuo ad amare il cartaceo).

Andrò a Valencia insieme ad N., A., ed S. la prima settimana di ottobre.  Alcune persone che conosco mi hanno detto che è una città bellissima, altre invece sono tornate meno entusiaste e mi hanno resa ancora più curiosa. Partendo dal presupposto che vorrei anche riuscire a riposare un po', vista la stagione super impegnativa che abbiamo dovuto affrontare al lavoro, non si può non andare alla ricerca delle cose più belle da visitare partendo dall'architettura, passando per i luoghi naturali più caratteristici, i musei, i parchi (ho appena letto della presenza di un bioparco con i lemuri liberi di zompettare tra i piedi dei visitatori😍), i mercati, i quartieri più antichi. Sicuramente non voglio perdermi l'Oceanogràfic e le opere di Calatrava alla Ciudad de las Artes y Ciencias.


Magari A. vorrà vedere lo stadio 😁 (a Siviglia ci abbiamo provato, ma eravamo dalla parte opposta della città e alla fine ci abbiamo rinunciato). Spero vivamente nel bel tempo in modo da poter andare pure al mare, vedere qualche spiaggia e spaparanzarmici.
Vogliamo parlare poi del cibo? Sogno la paella da quando abbiamo prenotato il volo.
A tal proposito, sapete che la ''paella'' prende il nome dal recipiente nella quale viene cucinata? La ''paella'' è infatti una padella a due maniglie, le quali consentono di sostenere meglio il peso del piatto. Esistono diversi tipi di paella: di carne, di pesce (la mia preferita) e di verdure.
Beh insomma, ormai avete capito che non vedo l'ora sia ottobre anche per assaporare questo piatto fantastico!
Che mi raccontate invece delle vostre vacanze? Quali luoghi avete visitato? Siete mai stati a Valencia e, se sì, avete consigli per noi?

Io ora continuo a studiarmi la città, aspetto i vostri commenti!
P.s.: ci sarà anche il diario del viaggio...quindi restate sintonizzati!
Hasta luego!

D. con il cuore in Spagna, oggi più che mai 💜

venerdì 14 luglio 2017

Fiore di cactus

Buongiorno lettori, non siamo sparite, siamo solo un po' impegnate tra lavoro ed esami universitari, ma oggi dayoff e di conseguenza un po' di tempo per scrivere un nuovo post!
Volevo parlarvi di un libro che sto leggendo, che mi ha attirata fin da subito per il titolo "Fiore di cactus" e che si sta dimostrando la mia esatta descrizione.  Se qualcuno mi chiedesse di descrivermi potrei risolvere tutto dandogli questo libro da leggere! Come vi ho già raccontato, quando leggo, amo sottolineare le parti che più preferisco, le frasi più belle, quelle in cui più mi ritrovo...beh vi dico solo che in questo caso mi è capitato di sottolineare pagine intere.
È incredibile come spesso ci si senta soli ed incompresi, ignari del fatto che invece al mondo esistano sconosciuti che sarebbero in grado di capirti molto più di chi invece ti sta accanto e si ferma all'apparenza. Questo libro è, per me, la piena dimostrazione del fatto che l'adolescenza segni una persona in modo irreversibile (come nel mio caso) o quasi.
Spesso e volentieri le persone che non mi conoscono pensano che sia fredda. A volte sono troppo razionale, altre troppo sensibile (vorrei trovare una via di mezzo ma fino ad oggi non ci sono riuscita), spiritosa, ironica, sarcastica. Mi difendo ad oltranza, "a tutto spine". Mamma mi chiama "fiore di cactus", ma in realtà mi sono sempre sentita più spina che fiore. Mi piacciono i libri, la musica, i film, le serie tv, l'arte in generale. 


Il cuore si fa spina e l'amore si arrende.

Nel 2015 l'autrice ha aperto un blog, "Cuore di cactus" (trovate anche la pagina facebook) e vorrei dirle che io e lei saremmo potute diventare grandi amiche. 😃
Se siete curiosi di conoscerla (e conoscermi) fate un salto tra le sue pagine. 
D. 

martedì 23 maggio 2017

Non voglio rinunciare alla mia felicità.

Sono giorni che vorrei scrivere un post riguardo ai concerti a cui ho partecipato la scorsa settimana, non ho avuto tempo a causa del lavoro, ma oggi DEVO farlo. Uso questo verbo perché la notte appena trascorsa all'Arena di Manchester c'è stato un attentato (sì, un altro) al concerto di Ariana Grande ed io non riesco a non pensare che questa cosa oramai può accadere a chiunque, in qualunque momento.
Avrei voluto scrivere un post allegro, mostrarvi qualche foto o qualche video, non ce la faccio, lo ammetto. Ciò che è accaduto ieri poteva accadere a me al concerto di Nek di sabato 13 maggio, o al live di Levante tenutosi all'Alcatraz di Milano lo scorso martedì. Potevo esserci io.
Il mese prossimo mi aspetta Tiziano Ferro a San Siro. E volete che non ci si penserà? Volete che la gente non proverà un po' di paura nel salire quelle gradinate? Si continua a dire che non ci si deve fermare, che non dobbiamo lasciarci intimorire, che non dobbiamo fare il loro gioco perché quello che vogliono è metterci paura, farci vivere nel terrore. Ahimè, un po' ci stanno riuscendo. Ci stanno riuscendo perchè io a Milano per un nanosecondo ho pensato ''e se ci fosse un attentato ora? sarebbe una strage'' e questi pensieri solo pochi anni fa nemmeno mi avrebbero sfiorata.
Oggi io mi sento ancor più fortunata perché da quelle manifestazioni, da tutte quelle a cui ho partecipato fino ad ora sono uscita senza voce, mentre c'è chi ne è uscito senza vita. Ma si può arrivare a sentirsi fortunata per una cosa che dovvrebbe, deve essere OVVIA?

Grazie al cielo poi la musica è sempre più forte dei pensieri negativi ed io ho vissuto concerti grandiosi. Non so se avete mai sentito parlare di Levante, non la conoscono in molti purtroppo (presto potrete vederla ad X-Factor), ma è stata fantastica! Forte, energica, diretta, originale, umile, emozionata ed emozionante. Vi consiglio di ascoltare i suoi album, il suo ultimo ''Nel caos di stanze stupefacenti'' mi sta facendo compagnia praticamente tutti i giorni, e poi, se vi capita l'occasione, andate a sentirla perché dal vivo è ancora meglio!
Tra le mie canzoni preferite: ''Ciao per sempre'', ''Lasciami andare'', '' Le lacrime non macchiano'', ''Abbi cura di te'', ''IO ero io'', ''Diamante'', ''Gesù Cristo sono io''.
Per quanto riguarda Nek, è partito tutto da un regalo di compleanno fatto a mamma, ma poi il regalo è stato anche per me visto che ho provato un sacco di belle emozioni, ho scoperto un Filippo ironico, simpatico (il King è stato il top, ho riso come una pazza), e un Filippo musicista (i brividi su ''Differente'' cantata al pianoforte li sento ancora se solo ci penso).

Per me la musica è e resterà felicità, emozione. La pelle d'oca sulla mia canzone preferita.
I concerti sono ore di spensieratezza e leggerezza, ore in cui urlare fuori tutte le cose che ho dentro, pure quelle che per il resto della vita nascondo. Non voglio rinunciare alla mia felicità.


Sono con voi, perché potevo essere una di voi. 
D. 🙏

martedì 2 maggio 2017

V per vendetta

No, non si tratta del film di McTeigue, tantomeno del romanzo di Moore, è semplicemente il tema della serie tv di cui ho intenzione di parlarvi in questo post.
Vi avevo promesso che vi avrei parlato di altre serie che mi hanno appassionata, no? Bene... quella di cui vi parlerò oggi è REVENGE (vendetta, appunto).


Si tratta di una serie tv americana diretta da Mike Kelley ed ispirata al romanzo di Dumas ''Il Conte di Montecristo''.
La protagonista, nonchè vendicatrice ufficiale, è Emily Vancamp nei panni di Emily Thorne (probabilmente l'avrete conosciuta in Everwood o in Beyond The Blackboard) ed in questa serie è FAVOLOSA. Arriva negli Hamptons sotto falsa identità in cerca di vendetta sulle persone che hanno distrutto la sua famiglia: i Grayson.
Tra gli altri troviamo una perfida Madeleine Stowe che interpreta Victoria Grayson, un ingenuo Joshua Bowman (attuale e reale fidanzato della Vancamp) ovvero Daniel Grayson, un simpaticissimo ed intelligentissimo Gabriel Mann nelle vesti di Nolan Ross, migliore amico della protagonista (il loro rapporto è 😍), e (non trovo aggettivi per descriverlo) Barry Sloane ovvero Aiden Mathis che, tra tutti i bei ragazzotti, è il mio preferito.
Ho adorato tante cose di questa serie: la protagonista stessa, l'azione, il sentimento, il contrasto tra il bene ed il male, il contrasto tra i rapporti finti, di convenienza e quelli veri ed indissolubili, da proteggere sempre.
E per essere un po' più leggeri: gli abiti di Emily e Victoria, quei tubini rossi, una seconda pelle. Le ville dei ricconi, la casa sulla spiaggia, le feste in barca, gli intrighi e i bei ragazzi (li hanno scelti davvero bene, ed Emily non se ne fa scappare uno 😏).
Victoria Grayson
Emily Thorne
Vi avverto: un episodio tira l'altro. Ho consigliato questa serie ad amica I. che subito dopo i primi episodi mi scrive: «Grazie per avermi attaccato questa nuova psicosi».
Il ritmo è veloce ed incalzante, in quasi ogni episodio accade qualcosa che ti lascia in sospeso, alcuni episodi addirittura senza fiato (penso di essermi guardata alcune puntate in apnea 😂). Non mi ha mai annoiata.
Quattro stagioni in cui accade di tutto e di più.


Per quanto Emily ed i suoi sotterfugi mi manchino non credo ci saranno altre stagioni e penso sia giusto così. Il ciclo si è concluso e penso che una continuazione rischierebbe solo di rovinare tutto e magari di sfociare nel ridicolo.
Un misto tra dramma, soap opera e mistero da non perdere, quindi, amanti del genere, non potete non aggiungere Revenge alla vostra lista Netflix!!

Buona visione e che la vendetta sia con voi.
D. 😇

giovedì 20 aprile 2017

Avete tempo (di libri) fino al 23!

Eccomi qui per raccontare un altro evento a cui ho partecipato, con amica S. (Libri che porto con me), ieri: Tempo di Libri, la fiera dell'ediotorta italiana che si tiene a Milano Rho dal 19 al 23 aprile.
Siamo arrivate verso le 11.30 e ci siamo subito addentrate tra i vari stand per curiosare e cercare ciò che ci mancava o trovare quella chicca tanto desiderata.
Innumerevoli gli espositori, dalla A alla Z, delle maggiori case editrici, per gli amanti di qualsiasi genere e possibilità di acquistare con convenienti sconti.
Noi ci siamo innamorate subito dello stand di Libraccio 😍... abbiamo trovato, ad un ottimo prezzo, dei libri che cercavamo ma, detto sinceramente, ci saremmo comprate tutti gli scaffali.

La convenienza di Libraccio






C'erano anche carinissimi banchetti con prodotti fatti artigianalmente (portafogli, porta tessere, quadernetti, portachiavi, penne e segnalibri personalizzabili); stand di taccuini, block notes, quaderni, diari, calendari, tovagliette, tutti a ''tema libroso'' con citazioni tratte da diverse opere letterarie, frasi d'autore o semplici aforismi.
Uno di quelli che mi ha più colpito è stato lo stand dei ''Libri più piccoli del mondo''. Libricini ultra tascabili delle fiabe più conosciute o delle opere più importanti come per esempio Pinocchio, Alice nel paese delle Meraviglie, La Bella e la Bestia, o anche Il Piccolo Principe e addirittura  la Divina Commedia di Dante. ADORABILI.


Tantissimi gli eventi in programma ogni giorno: incontri con gli autori, presentazioni delle nuove uscite, laboratori didattici, mostre, ecc...
Ieri abbiamo partecipato a quello tenuto da Francesca Barra per presentare il suo nuovo romanzo intitolato ''L'estate più bella della nostra vita'' in cui l'autrice si racconta e racconta della sua terra d'origine ricordandone i profumi, i sapori e condividendo, con gli ascoltatori, aneddoti della sua infanzia lucana.

Sala Arial (PAD.4) - h.15:30 - ''La forza dei ricordi'' 



Insomma, un'ottima giornata ed un giorno libero speso benissimo.
Se amate la lettura, non potete perdervi questa fiera!
La mia prossima tappa vorrei tanto potesse essere la Fiera dei Librai di Bergamo... vedremo se gli impegni di lavoro me lo consentiranno, vero, amica S.?

Vi auguro una buona giornata e, se vi capitasse di andare alla fiera, passate dal blog e lasciatemi un vostro commentuccio.
A presto!
D.💙


lunedì 10 aprile 2017

#Tulipanomania

Visto che mi hanno abbandonata tutti (N. per andare a Napoli dai parenti e gli altri colleghi per visitare Firenze) mi rifaccio scrivendo un post a riguardo della nostra gita fuoriporta al Parco Sigurtà di qualche giorno fa.


Vi avevo parlato già, in un altro post, dell'amore verso i Tulipani e la primavera, vi avevo annunciato la nostra intenzione di far visita a questo parco di Valeggio sul Mincio e quindi ora vi racconto qualcosa!
Il giorno scelto non è stato dei migliori dal punto di vista metereologico (ovviamente, come sempre, le gioie non ci calcolano) anche se comunque abbiamo scampato la pioggia ed in tarda mattinata il cielo si è aperto. Nonostante ciò, abbiamo potuto ammirare la bellissima fiorituta dei Tulipani tipica del periodo tra marzo ed aprile, anche se molti erano un po' rovinati a causa del temporale della notte precedente.
Appena entrati ovviamente abbiamo fatto la seconda colazione della giornata (nel parco sono presenti bar/chioschetti per fare spuntini o bersi un caffè ed un ristorante per il pranzo) per poi addentrarci nel verde e nei bellissimi colori dei fiori.


Noi abbiamo scelto di girarlo a piedi, ma nel parco è possibile noleggiare biciclette e golf car, oppure salire sul trenino ed ascoltare la voce guida che racconta tutto ciò che c'è da sapere riguardo il giardino Sigurtà. 
6 km di verde e di tranquillità, di bellezza della natura, di aria buona, profumata e pulita sono il massimo per passare una giornata di relax e per estraniarsi dalla normale routine che ogni persona deve affrontare nella sua vita. Sapete quando si dice ''staccare la spina'' ? Ecco. 
Per qualche ora di pace questo parco è l'ideale. E poi per gli appassionati di fiori ed i possessori del pollice verde credo sia il top! Guardate qui qualche foto:


Aiuole all'ingresso del parco



Aiuole galleggianti nei laghetti
Tulipani e grandi distese d'erba

Quel giorno c'era qualche scolaresca: bambini e maestre alla scoperta della natura, al parco è possibile infatti partecipare a laboratori didattici (piantare qualche semino, fare attività d'orienteering, ecc..).
Pare che spesso il parco diventi anche location per matrimoni, WOW 😍, o eventi aziendali. 
Sicuramente è un posto davvero incantevole, con caratteristiche differenti in base al periodo in cui si decide di farvi visita. 
Le prossime fioriture saranno quelle di Iris, Rose e Dalie...!
Se poi volete portarvi a casa un po' di Parco Sigurtà, all'ingresso vi è un negozietto con gadgets e qualche pianta acquistabile (noi cercavamo la rosa nera, ma purtoppo siamo arrivate tardi) come, per esempio, varietà di rose francesi o inglesi. 
Una gentile commessa invece ci ha detto che ci aspetta a settembre per i bulbi! 
Chissà...

D.






martedì 4 aprile 2017

Da una Serie TV ad un Tattoo

 «There is only one Tree Hill...and it's your home.»

No, non sono pazza. Ho voluto iniziare questo post con la citazione di una serie tv che amo, anzi la mia serie tv del cuore: ''ONE TREE HILL''.
Non potevo non parlavene.


Questa serie, creata da Mark Schwan, è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 2005, d'estate, su RAI2. Ero giovane (17 anni 😭) e molto più sognatrice di ora, e questa serie tv era perfetta per i ragazzi della mia età. La conoscono in pochi però, davvero molto pochi, ma io l'ho amata davvero tanto (pure la mia bestie). L'ho guardata più e più volte (anche se devo ammettere di non averla terminata perché ho un brutto vizio: mollare le serie tv non appena i personaggi che preferisco le abbandonano) in italiano ed anche in lingua originale. Mi sono innamorata dei protagonisti, delle musiche, delle citazioni, ma soprattutto della storia d'amore tra i personaggi interpretati da Chad Michael Murray (Lucas) e Hilarie Burton (Peyton) e il rapporto d'amicizia tra quest'ultima e il personaggio interpretato da Sophia Bush (Brooke).
Proprio a proposito di questo, vi dico che io e la mia migliore amica abbiamo iniziato a chiamarci io P. e lei B. proprio perché ci rispecchiavamo tantissimo nelle due ragazze, nei loro caratteri e nel loro forte legame e che nel novembre del 2015 queste ''P.'' e ''B.'' sono diventate proprio il nostro tatuaggio.
 
Chiusa questa parentesi molto personale, vorrei dedicare un po' di tempo alle colonne sonore dei vari episodi. OTH è infatti una serie tv che dà molto spazio alla musica, e proprio per questo, molti episodi vedono anche la partecipazione di diversi artisti musicali.
Peyton (e non solo lei) ha una vera e propria passione per quest'arte, soprattutto per il punk, e colleziona dischi. Ho conosciuto quindi, tramite il suo personaggio: The Cure, Stereophonics, Audioslave, Gavin DeGraw (che adoro), Travis, Keane, Foo Fighters e tanti tanti altri.
La mia preferita:


Oltre all'attenzione per la musica vi è pure quella per la letteratura, Lucas e la sua migliore amica sono infatti appassionati di libri e molte citazioni sono tratte proprio da grandi classici, da ''Giulio Cesare'' di Shakespeare a ''I miserabili'' di Hugo. Insomma ce n'è davvero per tutti i gusti.


Credo che questa serie tv avrebbe meritato una maggiore visibilità per questo e per i temi trattati ed i messaggi positivi che nasconde. Mark Schwan ha toccato tutti i temi fondamentali della nostra vita, e in particolare della vita di un adolescente: l'amicizia, l'amore (spesso tormentato), la famiglia, la rivalità, i sogni sul futuro, le ambizioni, la difficoltà del realizzarsi, la difficoltà del capire quale sia la propria strada, l'importanza del perdono, il destino, il riscatto, la difficoltà dell'affrontare una perdita.

I protagonisti nascono come liceali, ma la serie tv (anche grazie al salto temporale di 4 anni) li segue nella loro crescita e li racconta fino all'età adulta. Devo dire che questa è una delle cose che preferisco di OTH perché viene messa in evidenza l'evoluzione individuale, di crescita e maturazione di ogni personaggio.
Non voglio svelarvi nulla della trama perchè credo che questa serie tv meriti una visione, quindi non vorrei mai ''spoilerare'' togliendo curiosità a chiunque voglia addentrarsi in questa stupenda storia.
Mentre continuo a pregare che un giorno NETFLIX aggiunga OTH alla sua lista, vi lascio con il video della sigla, proprio quello di RAI2, che ancora mi fa venire la pelle d'oca:


Presto vi parlerò di altre serie che mi hanno appassionata!

Ora vorrei sapere da voi se siete, come me, appassionnati di Serie Tv e se ne avete una nel cuore, magari proprio quella da cui è partita la vostra passione.
Commentate, sono curiosa!
A presto

D. 💙

giovedì 30 marzo 2017

"Manet e la Parigi moderna"

Che io abbia la passione per Parigi da circa una vita è risaputo. Che mi piaccia l'arte da morire è risaputo anche questo. Vogliamo però mettere l'accoppiata Parigi-Arte? Ebbene sì, come risultato abbiamo ottenuto quello che i francesi chiamano "chef-d'œuvre", un capolavoro.
Erano settimane che continuavo ad essere attratta da milioni di link sui vari social che pubblicizzavano la mostra di Édouard Manet, e così, con grande sostegno (e aggiungerei, fortunatamente) di D. e di S., mi sono recata a Milano. Destinazione? Palazzo Reale, per assistere alla mostra "Manet e la Parigi moderna".

Notare l'altitudine ragazzi. Non siamo così, giuro.

Ma andiamo per gradi, soprattutto per chi giustamente vuole capire un pò meglio.
Édouard Manet è stato uno dei maggiori interpreti della pittura pre-impressionista. Nato in una famiglia della ricca borghesia parigina, fin da subito abbraccia la carriera artistica, ma è fortemente osteggiato dai genitori desiderosi che il figlio seguisse le loro orme. Tutti ricorderanno Manet per i più famosi dipinti riportati sui libri di storia dell'arte (ve li allego sotto), dipinti che hanno rappresentato una vera rivoluzione artistica, ma questo Manet lo deve soprattutto ai grandi maestri del passato come Tiziano, Velásquez, Goya, tutti pittori citati più volte all'interno della mostra.

"Le déjeuner sur l'herbe"
"Bar aux Folies Bergère"
Veniamo alla mostra, ora. Premetto che l'entusiasmo era tantissimo. L'esposizione è aperta fino al 2 Luglio e presenta diverse opere di Manet e altre opere di grandi maestri che hanno toccato la sua vita. Le opere arrivano direttamente dalla collezione del Musée d'Orsay e vista l'immensità di esso non poteva essere che così. Il tutto era ben tematizzato e molto curato, sulle pareti erano riportate alcune citazioni di grandi personaggi come Baudelaire, Zola e i quadri posizionati in modo da catturare completamente l'occhio  dell'osservatore.

Charles Baudelaire

Entrata della mostra

Ahimè, se dovessi dare un punteggio su Tripadvisor (😂), non potrei dare 5 stelline per un semplice motivo: non si possono scattare foto, neanche senza flash. Insomma, aspetto per settimane questo momento e quando arriva non ho nemmeno un ricordo concreto. Per il resto ve la consiglio vivamente. Per gli appassionati di arte come me sarà un'ora di innamoramento puro, per chi è semplicemente curioso sarà un'ora di tempo spesa molto bene.
Buona visita, aspetto le vostre impressioni. 😉
N.


mercoledì 29 marzo 2017

Non rose, ma tulipani.

È arrivato il periodo che preferisco, quello che rende il mio giardino bellissimo: la primavera. Quando spuntano i primi Crocus so che sta per ricominciare tutto: il sole, le temperature piacevoli, le giornate che si allungano, il cinguettío degli uccellini nei loro nuovi nidi. E per una persona che odia come me, l'inverno, il grigiore e le temperature rigide, la primavera segna davvero una rinascita!
Il giardino di casa mia è davvero grande, ospita le più svariate tipologie di fiori e piante. I primi a nascere varcate le soglie di marzo sono, come già detto, i Crocus insieme a Margherite, Occhi della Madonna e Tarassaco.
Poi iniziano a spuntare i Narcisi ed anche le prime piante iniziano a mostrare i loro fiori: il Mandorlo, l'Albicocco, la Magnolia, il Ciliegio. Solitamente sono questi i primi a colorarsi di nuovo. Ma sapete cosa preferisco più di tutto? I tulipani. Rossi, gialli, viola, rosa. Quando fioriscono lungo il viale di sassi li trovo incantevoli. Come tanti calici pronti a brindare ad un nuovo inizio.
Sapete che secondo un'antica leggenda sarebbero proprio loro, i Tulipani, ad essere i fiori dell'amore?


C'era una volta un paese di fiori e di incanti, dove prendevano vita le mille storie delle mille ed una notte, c'era un paese dove gli uomini innamorati coglievano un fiore di campo carnoso e sensuale per darlo in omaggio alle loro compagne come pegno di amore eterno. Questo fiore incantato era nato in una notte triste, eterna culla dell'amore tra il giovane Shirin e la bella Ferhad. Un giorno Shirin si allontanò, il suo amore lo aspettava, ma i giorni passavano e lui non tornava, così una sera Ferhad si avventurò nel deserto nella speranza di trovarlo, ma l'unica cosa che trovò furono la stanchezza e la fatica che la fecero cadere su delle pietre aguzze. Distrutta dal dolore e dalle ferite, Ferhad cominciò a piangere e le sue lacrime si mischiarono al sangur delle sue ferite e bagnarono il terreno da cui poi nacquero i primi tulipani. Da allora tutte le primavere questi fiori tornano a fiorire nelle terre di Persia in ricordo di questo amore infelice.

Pare infatti che in Persia i tulipani crescessero spontanei ed il loro fascino fosse protagonista di molte storie e leggende, dalle storie d'amore come quella di cui sopra, alle tradizioni dell'harem secondo le quali il maharajah lanciava un tulipano rosso alla prescelta per quella notte.
Altro che rose quindi... 😀

Per molto tempo il tulipano rimase un segreto del medioriente poi arrivò in Turchia, scoperto dell'ambasciatore austriaco fu portato a Vienna, a Parigi ed infine in Olanda dove divenne poi fiore simbolo e punto di forza del business olandese.
Pare ci siano però tantissime altre storie con protagonista proprio questo fiore...Voi ne conoscete qualcuna?

Nell'attesa di fare una bella gita al parco Sigurtà insieme ai colleghi per ammirarne di bellissimi, io mi godo quelli di casa!
Buona giornata primaverile a tutti 🌷
D.

giovedì 23 marzo 2017

Parigi - SIMA2017

Ad un mese dall'esperienza parigina vissuta a pieno dal 24/02 al 2/03, eccomi qui per raccontarvi qualcosa di ciò che ho vissuto. Proprio in quella settimana io, J., F. ed A. abbiamo avuto la possibilità di ballare per una grande azienda italiana, leader nel settore agricolo, far parte dello show interattivo di presentazione del loro prodotto, esibirci davanti ad un pubblico straniero a SIMA2017, in una città bellissima.


Partiamo proprio da questo: la città di Parigi (giusto per dare un ordine cronologico alla cosa) che non avevo mai visto, ma solo vissuto attraverso i racconti di chi ci era già stato (quelli di N. soprattutto).
Durante il primo giorno ce la siamo girata tutta a piedi ed ho avuto modo di vedere alcune delle attrazioni principali: il Louvre, Notre Dame, Moulin Rouge, Tour Eiffel, Place de la Concorde, Montmartre, la Basilique du Sacre-Cœur.


Vorrei sottolineare che è rimasto in sospeso il passaggio sotto all'Arc de Triomphe e non oso pensare a quanta sfiga mi resterà attaccata addosso per questa cosa.
Il giorno successivo oltre ad andare in fiera per le prove, siamo andate al centro commerciale Aeroville e la sera ci siamo recate alla piazza dell'Opéra e poi a Galleries Lafayette.
Sicuramente Parigi è una di quelle città che ti resta nel cuore e ti rapisce con la sua atmosfera romantica e fiabesca. Spero di avere presto la possibilità di tornarci per godermela a pieno.
Veniamo però al punto: domenica 26 è inziata la fiera e quindi il nostro lavoro (4 spettacoli al giorno presso lo stand Argotractors per il prodotto McCormick). Ci siamo divertite tantissimo nel fare ciò che amiamo (io nell'apparire in tenuta da giocatore di football poi...😂) e posso dire che la soddisfazione provata è stata davvero tanta.


(Abbiamo vissuto un'esperienza simile lo scorso novembre all'EIMA2016 di Bologna, per farvi un'idea guardate: qui).
Il riscontro avuto ci ha sicuramente gratificate di tutto il lavoro fatto negli ultimi mesi, ma soprattutto in tutti gli anni dedicati alla danza, al suo studio, alla passione per questa arte.
Vi lascio con il video dello Show, spero vi piaccia!
Buona visione...


 
Grazie a Global Media, Landini ed ovviamente a Dance Academy per la fantastica opportunità! 

D.😘

lunedì 13 marzo 2017

''Amici di Dance Academy''

Ecco il post del lunedì, perché ''Chi ben comincia è a metà dell'opera'', dicevano!
Oggi vi racconto qualcosa dello stage di danza a cui ho partecipato la settimana scorsa. Innanzitutto partiamo con il dire che lo stage era tenuto da Kledi Kadiu ex ballerino ed attuale insegnante ad ''Amici di Maria De Filippi'' (grazie Queen Mary).

Disponibile e gentile da subito, svolge la lezione di un'ora con il gruppo delle più piccole e poi arriva da noi per la lezione da un'ora e mezza: prima esercizi di riscaldamento e stretching poi coreografia! Coreografia che... 😍!!! (su una musica bellissima, tra l'altro): eccone un assaggio.

 

Devo dire che è stata davvero un'emozione poterlo avere con noi soprattutto per chi lo ha sempre seguito come me. Ricordo ancora le sue lezioni con Alessandra Celentano prima da allievo della scuola (quando andava di moda la tuta con l'elastico al ginocchio -disagio- per far sì che non finisse sotto i piedi e quando i ballerini dovevano anche studiare canto e recitazione) e poi da professionista.
L'ho sempre stimato molto come persona ed ora come insegnante: anche durante il nostro stage è riuscito, in un'ora e mezza, a trasmetterci non solo tecnica e sequenze di passi di danza, ma anche messaggi importanti, sempre utili, anche alla veneranda età di 29 anni. Grazie Maestro.

Grazie a Dance Academy per l'opportunità ed a Linda Ly per gli scatti!

Buona settimana a tutti 😘
D.


martedì 7 marzo 2017

''Umana, stai parlando di me?''

Vi scrivo oggi per parlarvi di una cosa importante, una cosa che vi farà comprendere il motivo per cui ci chiamiamo (e firmiamo) ''Hoomins'' in questo blog. Ecco, il motivo di questo soprannome è il mio coniglio Brice (si legge ''Bris'') che mi è stato regalato ESATTAMENTE 2 ANNI FA 🎈🎉 da alcune amiche che mi sapevano triste in quel periodo, per più di un motivo.


Brice è stato uno dei regali più belli mai ricevuti: in un momento di tristezza generale e difficoltà, ecco arrivare lui che mi ha completamente rapita. Pesava 600gr e poco più quando me lo hanno portato, era in una di quelle scatole in cui solitamente si mettono gli uccellini quando li si va a comprare in negozio. Era piccolissimo, morbidissimo ed anche abbastanza immobile/spaventato. tutto bianco con le orecchie lunghe e marroni, un coniglio Ariete con le orecchie pià grandi di lui.


All'inizio pensavo addirittura non sarebbe sopravvissuto perché non mangiava e se ne stava in un angolino della lettiera completamente immobile. Credevo fosse stato tolto dalla madre un po' troppo presto. Dopo qualche ora però aveva iniziato a rosicchiare un po' di fieno, e da lì non ha mai più smesso (ora credo sia sui 3Kg). Poco dopo mi ero anche accorta di un problema all'occhio. Così avevo iniziato a fargli degli impacchi con la camomilla. Piano piano è guarito (anche grazie ad un collirio datomi dalla veterinaria, che noi chiamiamo teneramente ''Incamiciata''). Non so se avete mai avuto un coniglio, ma a parte l'affetto che dimostrano, sono animali molto buffi, divertenti, ma anche tanto delicati. Se pensate che avere un coniglio sia come avere un uccellino, vi sbagliate. Se pensate che il coniglio debba vivere in gabbia, beh, sbagliate di nuovo e se pensate che debba mangiare pane secco e mangimi, APRITI CIELO. Per tutti gli interessati alla vita conigliara lascio un link utilissimo: La Voce dei Conigli, ho imparato tantissime cose grazie a loro.

Oggi è il nostro anniversario: 2 anni anni d'amore, di coccole, di presenza, di tenerezza, di compagnia, di leccatine e morsichini. 2 anni di sfloppate (e successivi miei infarti), di corse sul letto e anche di disastri (fili, borse, libri rosicchiati).
Comunque, tornando a noi: dal giorno in cui m'è stato regalato Brice, non ho fatto altro che fotografarlo e coccolarlo (è davvero un tenerone) ed ogni volta nel postare le foto su qualche social scrivevo una didascalia fingendo fosse lui a parlare: ''Umana, dammi la mia verdura'', ''Umana, oggi sono stanco, fammi le coccole''. N., leggendo quelle frasi, ha iniziato a prendermi in giro e così anche lei ha iniziato a chiamarmi ''Umana'' (o ''Umy''). Insomma, da lì in poi siamo diventate DUE UMANE in balìa di un niglio ed il suo pon pon.

Avete mai avuto un coniglio? Vivete con qualche pelosetto? Raccontate!
Io amo gli animali 🐰🐱🐶
D.

venerdì 3 marzo 2017

#TeamMoulinRouge

Eccomi qui! Di nuovo in Italia (purtroppo). 
Mentre aspetto di avere il materiale adatto per un super post riassuntivo dell'esperienza parigina, ho intenzione di scrivere riguardo alla notte degli OSCAR 2017.
Il 26 gennaio si è tenuta la serata di premiazione e...attenzione, attenzione: ''La La Land'' sbaraglia vincendo ben 6 statuette (Ryan Gosling perde l'occasione, mentre trionfa Emma Stone vincendo il premio come miglior attrice protagonista) battendo l'inarrivabile ''Moulin Rouge'', il mio film preferito in assoluto che si era aggiudicato SOLO, e sottolineo SOLO, 2 statuette. 
In realtà io avevo già fatto fatica a comprendere la pioggia di candidature agli Oscar e i numerosi riconoscimenti ai Golden Globe, quindi immaginate il mio disappunto al risveglio la mattina del 27. ''La La Land'' si può annoverare nella categoria musical quindi, come tale, mi aspettavo prestazioni di spessore sia a livello canoro che coreografico: queste aspettative sono state pienamente disattese dal film in cui, seppur bravi, i due protagonisti non hanno brillato come invece i miei amati Nicole ed Ewan nelle loro indimenticabili performances in ''Moulin Rouge'': ho ancora i brividi se ripenso al duetto di ''Come what may''. 
L'unica chicca davvero apprezzata è stata il tip-tap (che adoro). 
Le canzoni, secondo me nemmeno troppo orecchiabili, non m'hanno colpita ed emozionata come invece una ''Roxanne'' o una rivisitazione di ''Your song''.
I costumi e la scenografia possiamo anche non citarli perché il paragone non sussiste proprio. Per non parlare della trama poco consistente, abbastanza banale, non coinvolgente ed incompiuta: se si decide che la storia d'amore è il fulcro del film (a mio avviso lento e poco entusiasmante) credo che questa andrebbe sviluppata maggiormente. 
Insomma, un amore che non decolla (esattamente come il film stesso) che ha però battuto lo struggente e commovente amore di Satin e Christian. 

''La La Land'', il film che ha conquistato il mondo... tranne me.

Voi avete visto questo film? Cosa ne pensate? Siete d'accordo con me oppure avete amato il lavoro di Damien Chazelle? 
#TeamLaLaLand o #TeamMoulinRouge?
Commentate!
A presto  💋

D.

giovedì 23 febbraio 2017

Più ballerine a Parigi

Vi scrivo oggi per salutarvi perché domani partirò per Parigi, per un lavoro in SIMA e purtroppo non credo avrò tempo di scrivere qui (metterò qualche foto sulla pagina fb però...quindi restate collegati con Una ballerina a Parigi).
Ho la possibilità di fare questa esperienza grazie alla scuola di danza in cui studio e lavoro: Dance Academy (e soprattutto grazie alla sua direttrice).
Un'esperienza già fatta anche qui in Italia lo scorso novembre all' EIMA di Bologna.
Al mio ritorno avrete sicuramente più informazioni e più materiale (foto e video) riguardo a quello che faremo io, J., A., ed F.: quattro ballerine a Parigi.
Non ho mai visitato questa città e spero di riuscire a vedere qualcosa nonostante il poco tempo a disposizione.
Nel frattempo io ho ancora la valigia da terminare (io ODIO fare la valigia), quindi forse è il caso di darsi una mossa.


Lascio tutto in mano a N. che, oltre ad invidiarmi un sacco, sono sicura vi terrà compagnia con i suoi post... mi raccomando: STAY TUNED.

D.

martedì 21 febbraio 2017

21 Febbraio 1980

Oggi non potevamo non dedicare il post del giorno ad una passione che ci accomuna: Tiziano Ferro. Ben 37 anni fa (tranquilli, tanto non si vede) nasceva colui che da tanti anni accompagna le nostre giornate, le gioie della vita (poche), ma soprattutto i momenti no. È quella voce che ci fa alzare il volume della radio quando siamo in macchina (e quante volte ci è capitato di zittire tutti i passeggeri a bordo), quel poster che non ci stancheremo mai di avere in camera (anche a 29 anni suonati), quel sorriso che ''spegne i tormenti''. D. ha nel cuore quel primo live a Milano (a cui il padre è stato costretto a partecipare perché lei era minorenne), 2 ore che l'hanno fatta innamorare per sempre (e che hanno convertito il padre da fan di Laura Pausini a fan di Tiziano Ferro), 2 ore ad 1 metro da lui con gli occhi a cuore. PERSA PER SEMPRE. N. ha nel cuore la prima volta che ha realmente scoperto Tiziano, quando ogni canzone si abbinava perfettamente alla sua vita e quando si è accorta che per la prima volta quelle canzoni le dedicava ad un'altra persona (fortuna ? Non si sa). Per non parlare del primo concerto a San Siro, sogno atteso da anni e finalmente realizzato. Questo sogno avremo la GRANDE fortuna di riviverlo il 16 Giugno, non a pochi passi da lui, ma su una tribuna che si farà comunque sentire e che segnerà la nostra presenza anche quest'anno.


Vogliamo fare gli auguri a questo grande artista, a cui siamo "debitrici di emozioni" e ringraziarlo per non averci mai deluse (a differenza di molte altre persone 😜). Quindi, tanti auguri di buon compleanno Tizi, a te che sei il "regalo nostro più grande".



Vi lasciamo con Alla Mia Età (una delle preferite di N.) e Il Vento  ( tatuata sulla schiena di D.). Baci stellari. A presto. Hoomins

lunedì 20 febbraio 2017

Il libro giusto, al momento giusto!

Amo leggere. Mi piace tanto, davvero. Ma non riesco a farlo sempre e con costanza. Ho una libreria piena di libri mai aperti che però ho comprato con la convinzione e la curiosità di leggerli. Ci sono periodi in cui posso pure impegnarmi, legarmi al letto con un libro di fronte, ma nulla. Zero concentrazione. Leggo una riga e poi la dimentico subito. Dovrei rileggerla, ma mi stufo e allora chiudo tutto e faccio altro. Era un periodo di quelli, finché il corriere mi consegna ''Se non ti vedo non esisti'' di Levante (acquistato ovviamente in Amazon). Ho iniziato a leggerlo e in un'ora mi son mangiata 84 pagine sottolineando le parti più belle, le frasi in cui mi rispecchio, i paragrafi che sento miei. Lo faccio spesso...anzi sempre! È proprio la cosa che preferisco fare in fase di lettura. Ora sto andando a rilento, sì ho rallentato un po' perché mi piace talmente tanto che non vorrei finirlo subito. Mi piace come è scritto, è scorrevole e una volta finito il capitolo mi viene subito voglia di andare oltre, a quello successivo.

A chi ama i romanzi, le letture leggere, quelle che non impegnano troppo, quelli scritti in un modo così naturale che potrebbero essere tranquillamente storie scritte da te.
A chi ama gli amori un po' tormentati (ciao!), a chi spesso ha l'anima in conflitto (ri-ciao): ve lo consiglio!!!

«Non gli chiesi mai il perché di quella frase, anzi, pensavo che, quando già si conoscono le risposte, alle volte si fa meglio a non cercare conferme. Lasciai che entrambi dessimo a quelle parole lo spessore che la misura del nostro cuore ci consentiva di dare.»

E cosa mi dite di voi? State leggendo qualcosa al momento? Avete qualcosa da consigliarmi?
Mi aspetto una lunga lista di titoli..📕  
...intanto buon lunedì!!!

D.

domenica 19 febbraio 2017

"Sogni d'oro"

Oggi mi è capitato di pensare ai sogni della mia vita.Così ho deciso di aprire il famoso cassetto per tirare le somme e vedere quali sono rimasti e quali invece si sono talmente coperti di polvere che quasi sono scomparsi (la famosa muffa che poi puzza). Ripensavo alla celebre frase che tanto ci ha fatto sognare da piccoli " I sogni sono desideri" ( ricordate bene, quella che si sente in Cenerentola). Quante volte desideriamo che le cose accadano, quante volte teniamo le mani talmente strette quasi ad aspettare un miracolo, con quegli occhi così lucidi e quel cuore così pieno. Credo che sbagli chi afferma che i sogni sono per i piccoli, che i desideri si possano esprimere solo tra i giocattoli, tra le Barbie e il triciclo. A 22 anni ho scoperto, e continuo a scoprire,!che i desideri si possono esprimere anche tra i libri universitari (solo quando non hai l'ansia degli esami però. Praticamente mai), anche mentre ti rechi a lavoro (ammesso che tu non sia in ritardo), anche mentre aspetti il pullman e uno sconosciuto ti passa davanti ( tranne quando ti fissa così intensamente che scoppi a ridere e fine della magia, dei desideri e pure dei miracoli).
Comunque nel frattempo il cassetto l'ho spolverato (chi volesse consigli sul metodo si faccia avanti con coraggio) e ho notato che posso ritenermi abbastanza fortunata perchè quasi tutti sono rimasti lì, la maggior parte sono stati realizzati (la fatica che mi è costata ve la risparmio ragazzi), e altri sono in procinto di essere realizzati (non sono superstiziosa, sto incrociando solo le dita perché sono più comoda così 😂). In tutto questo ho scoperto che c'è una cosa che non dovete mai dimenticare: il cuore. Oltre ad essere un "piccolo" organo (che praticamente fa tutto, ma niente di che eh) è il motore di tutto. Non a caso il mio motto è sempre stato "Mai contro cuore", l'ho sempre messo ovunque, nelle cose in cui credevo e anche quelle in cui mi davo per spacciata già in partenza. Non ho sempre vinto ( evidentemente non mi piaceva vincere facile, bonci bonci bon bon bon), sono caduta, mi sono allontanata, mi sono anche persa, ma grazie al cuore mi sono sempre ritrovata, mi sono sempre abbracciata un po' più forte. È il cuore che mi ha permesso sempre di credere nei miei sogni, di portarli avanti e di non sporcarli mai. Oggi è quello che vi invito a fare: vi invito a non smettere mai di sognare (che abbiate 20, 30, o 70 anni) , offro io. Vi invito ad aiutare chi nei sogni non ci crede più, e vi invito a donare il vostro cuore ogni volta che potete. Ora ne avete già un po' del mio.
Aspetto i vostri sogni. Buona domenica. 😘
N.

sabato 18 febbraio 2017

Modella a chi?

Eccomi qui, reduce da 5 ore di sonno ed una mattinata a zompettare per il centro di Bergamo per fare cosa? La modella (o qualcosa che potesse sembrarlo). Sì, fare un favore al fratello a volte significa anche posare in mezzo alla gente che ti guarda perplessa mentre fingi di fare foto per, in realtà, essere a tua volta fotografata, oppure attraversare più volte la stessa strada a distanza di due minuti perché non è uscito lo scatto giusto. Ve la spiego meglio: mio fratello con la passione per la fotografia aveva bisogno di alcuni scatti campione da sottoporre poi ad una persona che deciderà se affidargli o meno un lavoro. Non avendo a disposizione una modella, chi poteva chiamare se non me? (tra l'altro nei giorni in cui la mia fotogenicità è pari a quella di un cancello). Abbbiamo trovato una mattinata non troppo fredda, parzialmente soleggiata, anche se con una luce un po' fastidiosa ed abbbiamo fatto tanti scatti tra Porta Nuova e il Sentierone.
Alla fine ci siamo goduti un caffè (rigorosamente Ginseng grande) da Balzer dove abbiamo anche provato la mia nuova 'INSTAX mini 8' regalatami dai colleghi per il compleanno, ecco l'istantanea: 


Sul Sentierone tante bancarelle in onore dell'imminente Carnevale (quella delle caramelle gommose mi chiamava, ma ho saputo resistere, altrimenti altro che brufoli) ed io non potevo non comprare un palloncino di Masha alla mia nipotina. C'erano già un sacco di bimbi travestiti con in mano il loro bel sacchetto di coriandoli da spargere ovunque (più o meno sotto il loro naso) e tanta gente che passeggiava con la tipica lena del sabato mattina: addormentata come me!
Mi ha fatto tornare alla mente quando festeggiavo il Carnevale da piccola, le sfilate che partivano dalla piazza del mercato nel periodo in cui io avevo sempre una qualsiasi malattia infettiva del tipo morbillo, varicella o giù di lì. Ricordo d'aver passato un carnevale al centro commerciale per questo motivo, vestita da pagliaccio...'na tristezza!!! La magia di quella festività però è svanita prestissimo. Più o meno dalla 5^ elementare. 
Ora del Carnevale amo solo le Chiacchiere e le Frittelle .

E a voi piace il Carnevale? Vi travestirete? da unicorno magari. Oppure, come me, mangerete e basta?

Fatemi sapere...sono curiosa!
 
Il rapimento di Masha

D.

venerdì 17 febbraio 2017

Panzerotti che passione



Cucù. Si sta avvicinando l'ora di pranzo e anche quella di decidere cosa preparare per la cena.
Quanti di voi sono stufi di mangiare sempre le solite cose ? Sì parlo proprio di quello: arrosto, polenta, bistecche, e compagnia. Beh, non siete i soli. Ultimamente le idee scarseggiano sempre di più e per una cosa o per l'altra si cucinano sempre le stesse cose. Oggi però volevo rendervi partecipi di una scoperta (non quella dell'acqua calda e nemmeno quella dell'America. Ci ha pensato il buon Colombo) che ho fatto navigando in internet : PANZEROTTI AL FORNO. A primo impatto ho subito pensato "Troppo complicato" e stavo per bocciare il piatto a prescindere. Poi però ho iniziato a leggere e ho visto che in realtà era estremamente facile prepararli.
Pronti ? Viaaaa !

Ingredienti per la pasta

- 500 g di farina
- Un cubetto (25 g) di lievito di birra
- Sale (quanto basta)
- Un cucchiaino di zucchero
- 30 g di olio extravergine di oliva
- 300 ml di acqua

Ingredienti per il ripieno

- Mozzarella (per gli intolleranti al lattosio come me la "Santa Lucia" fa quella senza lattosio)
- Passata di pomodoro
- Sale

Ingredienti per il ripieno vegetariano

- Mozzarella
- Carote
- Zucchine
- Peperoni rossi
- Sale
- Pepe nero

Procedimento

All'interno di un recipiente versate l'acqua tiepida e fate sciogliere il cubetto di lievito. In una terrina capiente versate la farina setacciata e iniziate a versare poco alla volta l'acqua con il lievito continuando a lavorare il contenuto. Fate lo stesso con l'olio d'oliva. A metà lavoro aggiungete il pizzico di sale e il cucchiaino di zucchero, quest'ultimo aiuterà la lievitazione. Lavorate la pasta fin quando otterrete un panetto morbido che andrete successivamente a mettere in una terrina pulita coperto da un canovaccio umido. Lasciate riposare per 2 ore.

Fatto ?
Siete curiosi ? Andiamo avanti.

Ora prendete il vostro panetto e stendete la pasta con un matterello, con un oggetto rotondo (il formato lo decidete in base alla grandezza del panzerotto che vorrete ottenere) formate tanti dischetti quanti ve ne permette la pasta. Prendete ogni dischetto e stendetelo ulteriormente. Al centro di ciascuno inserite i vostri ingredienti (mi raccomando fate attenzione a lasciare i bordi liberi, questo eviterà la fuoriuscita del ripieno). A questo punto chiudete le mezze lune sigillando i bordi con l'aiuto di una forchetta. Spennellate i vostri panzerotti con l'olio extravergine d'oliva e infornate (forno ventilato) a 230* per 10/15 minuti (ognuno di voi conosce il proprio forno quindi valutate bene).

Personalmente non vedevo l'ora di servirli, e che dire amici : è stato un vero successo.
Mettetevi all'opera e soprattutto fatemi sapere come vi sono usciti. Vi aspetto.
Buon appetito 😋

N.

mercoledì 15 febbraio 2017

Benvenuti nel nostro blog




2 hoomins (scoprirete durante il percorso il significato del nostro nickname) all'inizio di una nuova avventura social.
Colleghe, amiche, con qualche anno di differenza, ma tante cose in comune.
Scoprirete le nostre passioni, manie e anche (soprattutto) fobie.
Speriamo che questo blog possa appassionarvi, incuriosirvi e divertirvi nello stesso modo in cui diverte noi nello scriverlo.
Stay tuned!!!